martedì 4 febbraio 2014

La lezione del SuperBowl: 6 spunti da portare a casa per le PMI.




Quale lezione possono trarre le PMI Italiane? In che modo può aiutarle? Come sfruttare quello che è accaduto?

C’è sempre da imparare, d’accordo, ma poi me ne viene qualche cosa in tasca?
Sto parlando dei video trasmessi durante il Superbowl 2014, l’evento televisivo dell’anno, quello dove ogni secondo costa come un anno intero qui da noi in prime time.
Sì, va bene, ma quanti milioni hanno spesso Fiat Chrisler o Jaguar o CocaCola per realizzare questi video?
Chiaro che sono cifre fuori portata per le PMI italiane, però io credo ci siano degli spunti che anche noi, con la nostra modesta possibilità possiamo applicare.

E anticipo che il discorso che inizia oggi qui, prosegue domani a casa di Massimo Benedetti (ecco qui il suo post) e giovedì da Stefania Boleso, (ecco qui il suo articolo) per continuare a dialogare insieme sui video.

Ecco per cominciare i miei sei punti per rendere utile la lezione del SuperBowl

Primo: bisogna raccontare storie, il prodotto deve inserirsi un un contesto, non dominare la scena in modo smaccato, anzi stare sullo sfondo, essenziale ma modesto.
Secondo : bisogna raccontare valori dentro le storie, la morale c’è e si vede. Non più didascalica come una volta, magari accennata, ma non trasparenze, e in sintonia con i valori del prodotto.
Terzo: non avere paura a raccontare la crisi, i dolori e le sofferenze. È finito il tempo del Mulino Bianco, oggi ci si rafforza sapendo che tutti abbiamo sofferto e possiamo ancora farcela. Dillo
Quarto: è vero, alcuni di questi video hanno effetti speciali, ma altri sono realizzabili con mezzi modesti, alla portata di tutti. Basta avere un contenuto da mettere dentro. Infatti
Quinto: content is king Le immagini seguono. Solo Pepsi insiste pesantemente sugli effetti speciali fantascientifici -ok, sì, anche i film, ma quello è ovvio!- gli altri raccontano con immagini sfumate. Magistrali i primi tre della mia classifica (qui sotto). E Honda che racconta tutto con camera fissa. Va bene lui è Bruce Willis, ma questo è il SuperBowl!
Sesto: affermate il marchio, fatevi conoscere voi, create lovemarks , fatevi amare con questa storie, il valore che regalate è il sogno, la magia, la favola. Poi verranno da voi per il prodotto, ma intanto che vengano da voi per la speranza che potete regalare, senza arroganza.

Ecco dove trovare tutti i video.Quelli che mi sono piaciuti di più?
Ecco la mia top 10

10 Heinz Ketchup
9 Squarespace
8 Honda
7 Maserati
6 Go Daddy
5 Hyundai Genesis
4 Classic Coke
3 Chrysler
2 Chevy
1 Cheerios

p.s. fuori gara il Budwiser Hero… senza parole!


E voi che cosa ne pensate? Qual è lo spot che vi è piaciuto di più? Perché?

3 commenti:

AELLEConsul ha detto...

Concordo in parte con le tue osservazioni. Ormai fustini e Muli bianchi non vanno più. Gli slogan se fossero legati a un Carosello come anni fa (una storia sempre diversa che finisce sempre nello stesso modo) avrebbero ancora successo. Non capisco la tua osservazione su Bud HERo. Per me è una delle migliori. Gli USA dal 2001 si sentono in guerra e il ritorno a casa dei soldati è sempre da festeggiare. Basta che vai su youtube e scopri migliaia di filmati di soldati che tornano a casa (vivi, morti, feriti). Insomma il prodotto MADE IN USA 100% viene identificato con l'essere a casa. Non mi sembra male. Sullo stesso filone quella Chrysler-Bob Dylan. Da oi comunque, dove manca l'idea di nazione sono imporponibili

Paolo Pugni ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Paolo Pugni ha detto...

Rispondo al commento di Ernesto:

fuori gara perché troppo bello, perché esalta all'ennesima potenza i valori e la storia e, in perfetto stile americano, regala un sogno.
Concordo che da noi sarebbe impossibile.

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