domenica 2 marzo 2014

Siamo un po’ tutti pavloviani? La lezione pratica di una esperienza personale. Come avere più diffusione.





C

Mi frulla in testa per tutta la mattina un’idea strana, di contare quanti giorni ho vissuto, perché non so. Sarò l’alba della primavera che in questo primo marzo cerca di liberarsi dell’inverno. 
Così comincio
11 agosto 1960 --> 31 agosto = 21 gg
1/9 --> 31/12 1960 = 30+31+30+31 = 122
1/1/61 --> 31/122013 = 53 anni x 365 = 19345
devo contare i bisestili dal 1964 al 2012 ce ne sono 13
poi 1/1/2014 --> 28/2/2014 = 31+28
Totale 21+122+19345+13+31+28=19560

Ecco, trovato il numero lo pubblico sul mio profilo Facebook, così un po’ per gioco.
Scrivo: “oggi compio 19560 giorni”.

Tweet: Basta vedere una parola chiave che ci scatta dentro la reazione automatica? Ci sono inneschi che producono ciò che desideriamo? @paolopugni (clicca per twittare)


E un po’ alla volta si scatena un fenomeno curioso: mi arrivano piogge di auguri! Interdetto chiedo spiegazioni, qualcuno mi dice che ha visto il mio annuncio, qualcun altro che ha visto che mi facevano gli auguri e si è unito al coro, scusandosi del ritardo.

Il bello è che in evidenza sul mio profilo c’è la mia data di nascita e che FB non ha segnalato a nessuno la ricorrenza, come fa ogni mattina.

Ora questo merita una riflessione: siamo un po’ tutti pavloviani?

Basta vedere una parola chiave che ci scatta dentro la reazione automatica?


Tweet: Oggi compio 19560 giorni. E scatta una pioggia di auguri anche se non è il mio compleanno? @paolopugni Un riflesso pavloviano? (clicca per twittare)


In che modo questo può diventare una occasione per il nostro business? Ho letto nel blog dell’ottimo Dario Vignali che per aumentare il numero di RT in Twitter un buon metodo è quello di usare l’espressione “per favore RT per…” meglio se segue un messaggio social come “aiutare le PMI” “condividere la conoscenza” e così via.
Vuol dire che davvero ci sono espressioni che ci rendono più disponibili ad agire? E che dire del meccanismo di trascinamento: qualcuno ha iniziato a farmi gli auguri e altri si sono accodati vedendo quel lungo elenco di post simpaticissimi.
Basta quindi iniziare a scatenare il flusso per avere un effetto eco così importante?
Ha quindi ragione Malcom Gladwell che nel suo Il punto critico (The Tipping Point) spiega come generare fenomeni “epidemici”?

Che cosa altro si può apprendere da questo piccolo episodio personale?

Che cosa ne dite?

3 commenti:

Valeria Galbusera ha detto...

La metterei meno pavloviana. Semplicemente credo non siamo più abituati alla lettura selettiva
Ecco perché, nella distrazione generale scatta l'azione che non credo si possa inquadrare in un campo behaviouristico, bensì in una fretta generalizzata che ormai domina il nostro agire.....è solo un'idea personale. Comunque auguriamoci buon compigiorno anche oggi. Ci accomuna tutti.

Paolo Pugni ha detto...

In effetti pavloviano era più una provocazione.... ;-)

Anonimo ha detto...

Bastava una divisione per 365 per capire che non era un compleanno, più che comportamenti pavloviani mi sembrano irriflessivi (il riflesso condizionato è incontrollabile, questo era controllabilissimo, io l'ho controllato :-) l

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