giovedì 31 maggio 2012

More than one way to acquire new clients - Acchiappare nuovi clienti con la doppia rete

Il testo italiano è qui sotto - scendere per trovarlo - grazie

Once more the solution is to combine on & off line activities and build your success on a very strong (web) reputation.
Simple to say, but how to implement this strategy?
Rohit Bhargava, writing on John Jantsch’s blog  (john is a well know author and trusted advisor for referral selling), provides some hints in his recent interesting post 4 ways to sell to customer before they start looking at you, an article based on his new book Likeonomics, a nice name to point out the influence of the social network in real sales.
While I suggest to read the full article, I can share with you what I liked of his post and add on my personal comments.
Actually what I like to most is something which lies underneath: the suggestion to make the difference by anticipating clients’ needs for solutions while confirming them that you can be a trustworthy resource to them.
Teach them, provide hints, help them look forward, be there when they could need you, synergize with other companies. Build a network and leverage your reputation.
Apparently nothing new: are you sure? The innovation lies in the use of the best and newest social media you can apply to your situation.
I’d like to add to Rohit’s point of view the suggestions of Beatrice Nolli, known as BouncyBall from her webpage, who exalt the role of Pinterest in a marketing campaign: Pinterest is a very good tool but not for everyone.
Wisdom in social media marketing is to focus on the message you want to forward and chose the best media to enhance it. For example using this matrix to find out the web solution that fits the most with your market.
To get more referral and more clients.

Il testo italiano 

Ancora una volta la soluzione è quella di combinare attività on & off line e costruire il vostro successo su una reputazione (web) molto forte.
Semplice da dire, ma come implementare questa strategia?
Rohit Bhargava, scrivendo sul blog di John Jantsch (John è un autore ben noto e consulente di fiducia per la vendita referenziata), fornisce indicazioni, in suo recente post molto interessante, sui 4 modi per vendere al cliente prima che inizi a cercarvi, un articolo basato sul suo nuovo libro: Likeonomics, un bel nome per sottolineare l'influenza dei social network in vendite reali (la strategia del “mi piace”).
Nel suggerirvi di leggere l'intero articolo, posso condividere con voi che cosa ho gradito del suo post e aggiungervi i miei commenti personali.
In realtà quello che mi piace di più è ciò che c'è sotto: il suggerimento di fare la differenza anticipando le esigenze dei clienti di soluzioni mentre si conferma che si può essere una risorsa affidabile per loro.
Insegnate loro, fornire suggerimenti, aiutarli a guardare avanti, essere lì quando potevano avere bisogno di voi, agire in sinergia con altre aziende. Costruire una rete e sfruttare la vostra reputazione.
Apparentemente niente di nuovo: siete sicuri? L'innovazione sta nell'uso dei migliori e più recenti "social media" che si possono applicare alla vostra situazione.
Vorrei aggiungere al punto di vista di Rohit i suggerimenti di Beatrice Nolli, nota come BouncyBall dalla sua pagina web, che esaltano il ruolo di Pinterest in una campagna di marketing: Pinterest è uno strumento molto buono, ma non per tutti.
La saggezza nel social media marketing è concentrarsi sul messaggio che si desidera inoltrare e scelto i migliori mezzi per farlo. Ad esempio, utilizzando questa matrice, proposta nel blgo di Stefano Principato che si chiama Marketing Personale per trovare la soluzione web che si adatta al meglio con il vostro mercato.
Per avere più referenze e più clienti.

domenica 27 maggio 2012

The blond is cooked - Blonde, il mio nome è Blonde

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foto tratta da Glamour magazine

You may say she is not so likable as she might appear, that she might look arrogant: anyway you cannot say she was successful and she built her triumph on hard job, strong will and brilliant creativity. And she is a very nice girl too, which is not too bed.
Chiara Ferragni is truly on of the main success story the web can tell about itself: how the internet can be exploited to create a career. Ok, she’s making money out of it, but then again: what’s wrong with it? Do you believe blogging is just art? Social voluntary service? Do you believe those who blog about marketing do it just for a profound sense of charity?
What I want to underline is her capacity to leverage her passion, and her talents, to make a fortune. And I believe that in these years, saturated by crisis, we could look at Chiara and try to squeeze out of her story the best strategy we could find.
Her story is quite simple and she recalls it in this post on her blog: having being selected by American Express as a sample for their ShowYourPotential campaign she told her readers why they selected her and how she had been able to reach such a wide popularity worldwide that she is the daily object of a lot of criticism as well as crazy cheers from her fans.
What could we learn from her example? How can we profit from what she did? It’s not worthy to analyze her deeds from an ethical point of view, and it could also be very daredevil, but we need to understand the basis of her strategy and use them to plan our success.
Any suggestion? Comments?

Il testo italiano

Puoi dire che ti sta antipatica, che se la tira, che ormai ha raggiunto vertici di arroganza esagerati. Puoi. Magari non ci prendi, ma è lecito. Puoi considerarla finita, o prenderne le parti sostenendo un complotto contro di lei, ma non puoi fare meno di considerare che è una che ce l’ha fatta. E con genialità.
Perché lì dov’è adesso c’è arrivata con determinazione, volontà, strategia e intelligenza. Ed essere una gran bella ragazza certamente non l’ha danneggiata. Anche se non s’è buttata in politica.
Chiara Ferragni è un personaggio pubblico: in tre anni è passata da navigare nella sua stanzetta a firmare collezioni di moda, sfilare per le principali case e viaggiare tra una presentazione di collezioni e l’altra. Si fa pagare? Quindi non è una blogger dura e pura?
Che cosa c’è di strano? È il suo lavoro! Forse che i blogger che scrivono di marketing lo fanno perché spinti da un irresistibile afflato umanitario avvolto di volontarismo sociale? O non per costruirsi una reputazione e attrarre clienti?
Ma non è questa la sede per dare giudizi morali che sarebbero anche molto temerari. Qui voglio cogliere una strategia che è stata capace di costruire un personaggio, e ancora di più un lavoro, in poco tempo e in anni intrisi di crisi da spezzare i polsi.
Come c’è riuscita? Lo spiega lei stessa, ovvio: dal suo punto di vista, in questo post del suo blog di moda raccontando come è stata selezionata da AmEx per il loro progetto Show Your Potential. Ed è una lettura interessante dalla quale dobbiamo cercare di spremere le giuste idee da applicare, adeguandole e adattandole, alla nostra realtà.
Chiara è un esempio di come la rete possa realmente costituire un trampolino di lancio e di come una sapiente miscela di on e off line aiuti ad avere successo.
Che lezione possiamo trarre? Suggerimenti? Idee? Consigli?

venerdì 18 maggio 2012

exploiting the web - la ricchezza della rete

A panel of experts to understand which one is the best for you
I consigli di 5 esperti per il miglior social media 

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Prossimo post Lunedì 21 Mercoledì 23 maggio 
Next english post Monday Wednesday May 23rd

I’m working for a school, helping them to increase their clients. Actually I should say US because I’m personally committed to the results since I do share the values and the goals that Faes schools wants to promote.
I already introduced the subject in this post, published some weeks ago, and I’d like to go further sharing ideas and looking for hints from readers.
In few days Milano will be the center of a great event: the 7th World Family Meeting that will last for a about a week, offering conferences and workshop about the family life-work balance and will end with the presence of Pope Benedict XVI who will celebrate the Sunday Mass.
During the days of the symposium there will be an expo in the same congress center and Faes will have a small booth.
I’m trying to use all the social network I’m aware of to enhance and leverage the booth: I’ve arranged to print some business card with just a striking sentence, a logo and a QR-code directing to a landing page to promote the messages and value of the schools and QR-code will be printed on T-shirts and wallpaper to raise attention and get traffic to the website we have planned.
I will tweet the subject of the conferences with the twitter account of the school and will keep the FB and G+ pages updated.
Now how can I include Pinterest in the loop? How can I exploit even better the event? What could be done to post a video on YouTube?
Which suggestions you can offer me?

Il testo italiano

Lavoro per una scuola, li aiuto ad aumentare il numero di iscritti. Anzi, dovrei dire CI aiuto ad aumentare il numero di studenti, perché il Faes è parte della mia vita, ne sono personalmente ed emotivamente coinvolto e devo molto a queste scuole per quello che hanno fatto per noi e per i nostri figli. È un debito di riconoscenza innanzitutto.
Ho già parlato delle attività di marketing programmate in questo post ed oggi vorrei aggiungere un pezzo per chiedere qualche spunto ai frequentatori del blog.

Come forse saprete a fine maggio Milano ospiterà il VII Incontro Mondiale delle Famiglie, evento che comprende convegni e workshop e che si concluderà con la celebrazione della S. Messa da parte di Sua Santità Papa Benedetto XVI domenica 3 giugno a Bresso.

Nei giorni del convegno presso Fiera Milano City saranno presenti stand di associazioni connesse con il tema del convegno e con la famiglia.  E sto lavorando per utilizzare il piccolo stand a disposizione come fulcro per aumentare visibilità e notorietà delle scuole.

Vorrei lavorare in rete con i social media: per questo ho fatto produrre delle specie di biglietti da visita che riportano solo una frase ad effetto, un logo e un codice QR che porta ad una landing page appositamente creata. E i codici QR appariranno anche su una cartellone con titoli accattivanti e sulle magliette dei ragazzi presenti allo stand e in fiera.

Cercherò di twittare in diretta il convegno dall’account del Faes e terrò aggiornate le pagine Facebook e G+.
Come posso includere in questa strategia anche Pinterest? Come sfruttare ancora meglio questo evento? Che cosa fare per poter in qualche modo utilizzare anche YouTube? Che video produrre?

Che cosa mi suggerite?

p.s se vi interessa qui sotto trovate tutte le interviste  realizzate ad alcune ex-alunne! per ascoltarle basta cliccare sulla loro foto.

mercoledì 16 maggio 2012

Pinteresting hints - Suggerimenti Pinterest..tanti

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I consigli di 5 esperti per il miglior social media 

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Prossimo post Venerdì 18 maggio 
Next english post Friday May 18th

Something more about Pinterest (we talked about it in our last post): the more I know it the more I like it and believe it could be a great tool for a marketing strategy.  The good results are also confirmed by this post published on the Italian Blog PinterestItaly claiming that every three visitors of a Pinterest catalog one becomes an actual client.
I’d like to share with you the hints I found in this charming article by Mitt Ray on the Social Media Examiner website.  
What inspired me is the real possibility to build a strong and powerful synergy between several social network: Pinterest can be used to drive traffic to your blog or e-commerce website while you can use twitter as a media to widen the number of followers of your Pinterest board.
An you can promote your brand by being creative in the use of your boards, opening the possibility to pin to your followers.
I will use this chance immediately: you can pin in this board what you believe can be nice sample of the use of QR-code.
Just before the end of this post: another creative use of a Pinterest board is to use it as a visual cv for seeking a new job.

Il testo italiano

Ancora su Pinterest (ne abbiamo parlato qui): più lo studio e più mi affascina. E più credo sia una grande opportunità per una creativa strategia di marketing. I buoni risultati che può produrre sono confermati da questo articolo apparso sul blog italiano  che illustra come su tre visitatori di un catalogo di prodotti su Pinterest uno diventi cliente.
Vorrei condividere questo articolo firmato da Mitt Ray e apparso su Social Media Examiner.
Si danno sei consigli semplici ed efficaci per utilizzare al meglio Pinterest come strumento di vendita. Eccoli elencati, a voi l’approfondimento:
indirizzate traffico sul vostro sito con l’uso di fotografie intriganti;
inserite contenuti di altri per ampliare la base di followers;
crete un catalogo;
promuovete dei concorsi (a premi);
coinvolgete i fans;
promuovete offerte riservate solo ai pinutilizzator.i
Ciò che mi colpisce di più è la possibilità di utilizzare in modo sinergico i vari social media: usare Pinterest per promuovere traffico su blog o sul sito di e-comerce e ad esempio twitter per guidare alle lavagne di Pinterest.
Voglio provare a applicare le idee di Ray: ho aperto una lavagna (almeno ci ho provato: vediamo se funziona, se avete suggerimenti ben vengano) per pinnare le foto dei più begli utilizzi di codici QR: a voi il pin a questo punto.
E prima di finire un’altra idea creativa: usare Pitnerest come curriculum vitae fotograficop per cercare lavoro.

venerdì 11 maggio 2012


Pinterest is increasing is relevance as a marketing tool. Paola Frateschi, whose Twitter account can be reached here, recently presented this new visual social media in this post and I like to go deeper on the subject proposing some links and a connection with a post about developing one’s brand especially in the fashion industry.
If you search the web you can find some blogs which are fully focused on Pinterest, like for example this one, which claims to be the first Italian blog on the subject and proposes nice and intriguing posts. Or this one in English.
What raised my attention, heating up my passion, was this article suggesting the does and donts for using Pinterest in a marketing strategy and specifically the fact that Pinterest can be used as a powerful media for storytelling. We are essentially visual people, and therefore the chance to show what a company can offer or just tell is a preferred way to reach the potential clients. This article, proposed by the famous website Mashable, suggests that telling stories is the best way to get people commitment, and of course video (posted on YouTube or Vimeo) is the first choice: what can be achieved through this media is really endless. You want a sample? Just take a look of what this viral video by P&G proud sponsor of moms attained! Or this one realized by  Cric Film.
But even if realizing a video is nowadays quite simple, telling stories through pictures can be much easier and reach a wider public. We all have decline the offer to watch a video because we believed to have not enough time available. But pictures… well they do not need a lot of time apparently..
So Pinterest can really be a very precious tool to include in a marketing strategy. What do you think? Did you use it already? What did you get?

Pinterest sta indubbiamente assumendo un ruolo sempre più rilevante come strumento di marketing. Paola Frateschi, il cui account Twitter è questo, nel ha parlato di recente proprio qui in questo post sui social media e oggi vorrei presentare alcuni link e idee sul tema, dato che si può tracciare un immediato collegamento con un articolo apparso sul famosissimo blog Mashable sul tema dello sviluppo del proprio brand specialmente, ma non solo, adatto all’industria della moda.
Navigando in rete già si trovano già i primi blog interamente dedicati a Pinterst come questo ad esempio che si definisce il primo blog italiano, o quest’altro in lingua inglese.
Ciò che ha attirato la mia attenzione, scatenando la mia passione per Pinterest, è stato questo articolo che suggerisce ciò che va fatto e non fatto in una strategia di marketing e in modo particolare di come Pinterest possa essere utilizzato come strumento per raccontare storie.
Siamo visuali, amiamo l’immagini, e quindi la possibilità di mostrare  ai propri clienti cosa offriamo o che cosa vogliamo raccontare costituisce una strada preferenziale per raggiungere i clienti.
Mashable suggerisce che raccontare storie sia il modo migliore per ottenere il coinvolgimento delle persone. E sicuramente i video (pubblicati su YouTube o Vimeo) sono la prima scelta: ciò che si può ottenere con questo mezzo ha praticamente infinite possibilità.  Come dimostra il successo ottenuto da questo video di P&G sulle mamme o quest’altro famoso realizzato da Cric Film autori di splendidi filmati.
Ma anche se realizzare un video oggi è semplice, raccontare storie con fotografia, una sorta di fotoromanzo del nuovo millennio, e raggiungere più facilmente un pubblico ampio. Anche perché a volte di fronte ad un video, che ci porta via tempo, rinunciamo mentre davanti ad una foto…
Così Pinterest può realmente essere uno prezioso strumento di marketing.
Che cosa ne pensate? L’avete già usato? Che risultati avete ottenuto?

mercoledì 9 maggio 2012

QR-coding away.... Me ne vo' QRcodando

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Next english post Saturday May 12th

I love QR-code. I believe they can provide a huge number of chances and unlash creativity.
You can find here the previous post in this blog talking about how QR-code could really be a resource to enhance one’s business and make a difference.
Today I’d like to mention some blog that are fully dedicated to QR-code that can be useful to grasp new hints that can be used for your own business.
The first one I’d like to introduce is The QR place a plain blog that offer posts about several uses of the code, in a very straight and prices style and with a special added value: the instant list of tweets talking about the  #QRCode
Next one I suggest is QR Codes USA which is mainly focused on sales and offers a funny section focused on the future of QR.
A wide range of samples can be found in QR Anywhere written by the Captain of the QR-Code Galaxy is much more suggestive than the previous ones mentioned, which are professional and pecifiec. Here you can find the dream, the weird and curious application, the seed of creativity. A sample? This post about Starbucks and Lady Gaga: it’s up to you to discover which is the link!
An all Italian blog about the use of QR is QR Code Italy a windows on the world of QR code seen through the lens of an Italian marketing specialist, with some local applications.
Finally a FB page for QR lovers, if you like it you can follow their daily news about strange and useful uses of the code, the focus being on really weird applications.
Do you have suggestions to share with us?

Il testo italiano

Confesso: sono affascinato dal codice QR e profondamente convinto delle infinite potenzialità di questo strumento. Può offrire grandi opportunità e scatenare la creatività.  
Trovate qui l’elenco  di tutti i post precedenti apparsi su questo blog sul tema dei QR-code e di come possano fare la differenza.
Oggi vorrei invece presentarvi alcune pagine web e blog che parlano dei QR-code e dove sia possibile trovare informazioni e spunti preziosi da rielaborare per le applicazioni che ci interessano.
Il primo che vi presento è The QR place un blog molto semplice ed essenziale che propone post su uso molto diversi del codice, con linguaggio diretto e immediato, e offre un valore aggiunto particolare proponendo una lista in aggiornamento istantaneo con i tweet pubblicati che recano l’ashtag #qrcode.
Il successivo è QR Codes USA specializzato sulla vendita con una divertente sessione sull’uso futuro e fantascientifico del codice.
Poi tocca a QR Anywhere scritto da the Captain of the QR-Code Galaxy che propone applicazioni “ovunque” del codice e che si concentra sulla fantasia, sul sogno, sull’uso stravagante e creativo dell’applicazione. Molta fantasia in libertà. Come si può notare da questo post che mette insieme Starbucks e Lady Gaga Come? Scopritelo voi!
Un blog tutto italiano è QR Code Italy finestra sul mondo con un occhio speciale alle applicazioni nostrane.
Infine per gli amanti di FaceBook una pagina sul QR all’interno del social network: se “vi piace” potete essere aggiornati quotidianamente su usi particolarmente colorati del codice.
Ci sono altre pagine interessanti che volete condividere con noi? Che volete suggerirci?

domenica 6 maggio 2012

I furbetti del couponino

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Domenica italiana

Prossimo post martedì 8 maggio 
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Ho l’impressione che ci sia del dolo, della furbizia, dell’arroganza, non solo una profonda ignoranza, in chi fa un uso strumentale di coupon scontati. Fino ad ora ho cercato di difendere chi promuove queste soluzione di marketing, perché come ho già scritto in altre occasione l’adozione di buono scontati è un investimento per creare reputazione e fama. Ora inizio ad avere forti dubbi sul meccanismo, dato che mi sembrano diversi i locali che ne fanno un uso viziato e quasi fraudolento.
Prendiamo l’ultimo caso: invitiamo amici per una cena Cotoletta alla Milanese all you can eat in un locale in centro a Milano. Il coupon propone una valore della cena di 156 € che diviso 4 fa quasi 40 € a testa. Arriviamo e dentro il locale c’è una musica assordate: la signora invitata ha problemi di udito e l’apparecchio acustico che indossa subisce l’interferenza della musica. Ci dicono che lo spazio esterno è per i clienti normali, i cuponati sono relegati all’interno. I tavolini sono da bar, apparecchiati con tovaglietta di carta, tovagliolino che avvolge le posate.
Ci portano un aperitivo della casa, un piatto di salumi contati, 4 microbruschette e una cotoletta con contorno scaldata al microonde e verosimilmente di qualità inferiore ad una precotta da bancone del supermercato. Il dolce si paga a parte?
40 € a testa?
C’era andata meglio la settimana prima: sempre in quattro locale onesto, sobrio ed essenziale, cucina gradevole: antipasto, primo di pesce, secondo abbondante. Peccato che dolce e vino fossero esclusi e proposti, senza menù, per solo 55 €, vale a dire grossomodo il valore della cena.
Se devo essere sincero ci sono solo due locali che hanno gestito in modo esemplare la relazione con il cliente del coupon. Beh, potevano fare di meglio per sfruttare l’occasione, ma senza dubbio hanno capito che quella era la chance di farsi conoscere. Si tratta, e ne parlo volentieri, di
Brand in Largo Zandonai 3 a Milano (non ha neanche un sito internet proprio però….)
SaBa e tu di via Tortona 36 a Milano
La pobbia di via Gallarate 92 a Milano
Ottimi locali, ottimo servizio, potevano avere alcuni accorgimenti in più, quelli che suggerisco qui.
Da queste esperienze nasce un vademecum per l’acquisitore di coupon (Poinx, Groupalia, Groupon, Letsbonus, Yuppit) al quale vorrei aggiungere i vostri personali suggerimenti. Sono principalmente rivolti a ristoranti ed hotel. Quello che conosco meglio
1)   verificare che cosa sia effettivamente compreso, evitare quando vino e acqua (e dolce) non sono compresi. Si rivalgono su quello;
2)   se possibile visitare prima il locale, anche on line, e confrontare il valore presunto del coupon con ciò che di solito propongono;
3)   verificare se on-line ci sono commenti su quel locale in siti di utenti;
4)   una volta sul posto, chiarire le condizioni con il cameriere/gestore chiedendo a che cosa si ha effettivamente diritto: meglio essere secchi che gentili, specie se ci sono dei furbetti in zona…
5)   non esitare a parlare male nel caso di insoddisfazione, se usano i coupon per farsi conoscere devono accettare anche le critiche successive.
E voi che commenti avete?
I post di questo blog dedicati a Groupon e ai suoi fratelli


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