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giovedì 19 aprile 2012

A school is like a soup? Promuovere il prodotto scuola


Il testo italiano è qui sotto, scendere per trovarlo grazie
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Could you compare a school to a corporate? Well, although a school is supposed to have a different goal than just raising money, it can use the same business approach like any other enterprise.
What is surely comparable to the business world is the fierce competition existing in a shrinking market like the Italian one. Actually our country presents a birth rate index of less than 1,5 which would mean in the long time a slow but consistent dissolution of the population. And the immediate consequence for the education market is that the “potential  clients” of a school, a weird word to define students, is decreasing firing up the competition between schools to get enough students to survive, which ever this could really mean.
This is the reason why schools need to invest more in marketing strategies (yes, quality is first, but even if you have an excellent quality you need to tell it to the market).
What would you advertise? Which media can you use to widen and improve your reputation? Which is the message to forward?
Some weeks ago a trustworthy Italian Foundation, the Fondazione Giovanni Agnelli started presenting the results of a research aimed to evaluate the Italian high schools through the performances of their graduates in the first college year.
I’m actually working for one of the schools which gets very good results emerging as the first classical lyceum in the city of Milan. Now how can you leverage this news? How can you build on this unexpected assist to widen your reputation and get more attention from the media and your market?
What we decided to start with is a collection of interviews from the alumni asking them what did they loved of their experience and which benefits did they get from attending that school, not just from an cultural point of view but rather from a personal side: how their school experience helped them to growth in such difficult times.
We all know that publishing in the web does not mean to be read and noticed. So we start tweeting the news, we also worked on Facebook involving all the alumni and actual students asking them to support their school. We used also Pinterest to raise attention.
We foresee to produce a white paper for the media and for the actual students and their families as well as using Issue and/or Scribd to produce a photo book of the alumni’s interviews.
This cannot be enough: do you have any ideas how to use the web to promote the school? Any suggestions?



Testo italiano





Si può paragonare la scuola ad una impresa? Beh, anche se una scuola dovrebbe avere un obiettivo diverso dal solo fare soldi, è possibile utilizzare lo stesso approccio business come per una qualsiasi altra impresa.
Ciò che è sicuramente paragonabile al mondo degli affari è la forte concorrenza esistente in un mercato in contrazione come quello italiano. In realtà il nostro Paese presenta un indice di natalità inferiore a 1.5, il che significa, nel lungo periodo, una dissoluzione lenta ma costante della popolazione. E la conseguenza immediata per il mercato della formazione è che i "potenziali clienti" di una scuola, una parola strana per definire gli studenti, è in diminuzione, accendendo la concorrenza tra le scuole per portare studenti sufficienti per la sopravvivenza della scuola stessa.
Questo è il motivo per cui le scuole devono investire di più nelle strategie di marketing (sì, la qualità viene prima, ma anche se si dispone di una qualità eccellente è necessario comunicarlo al mercato).
Come fareste pubblicità? Quali media si possono utilizzare per ampliare e migliorare la vostra reputazione? Qual'è il messaggio da inoltrare?
Alcune settimane fa una fondazione italiana degna di fiducia, la Fondazione Giovanni Agnelli ha iniziato presentando i risultati di una ricerca mirata a valutare le scuole italiane attraverso le alte prestazioni dei loro diplomati nel primo anno di università.
Sto proprio lavorando per una delle scuole, il liceo classico Faes Monforte che ha ottenuto un eccellente risultato, emergendo come il primo liceo classico nella città di Milano. Ora, come si può sfruttare questa notizia? Come si può costruire su questo assist inaspettato per ampliare la reputazione e ottenere maggiore attenzione da parte dei media e il mercato?
Ciò che abbiamo deciso è stato di iniziare con una raccolta di interviste alle ex alunne, chiedendo loro cosa hanno amato della loro esperienza e quali benefici si ottengono nel frequentare quella scuola, non solo dal punto di vista culturale, ma piuttosto da un lato personale: come la loro esperienza scolastica li ha aiutati nella crescita in questi tempi difficili.
Sappiamo tutti che la pubblicazione in rete non significa essere letti e notati. Dunque iniziamo twittando la notizia, abbiamo anche lavorato su Facebook, coinvolgendo tutti gli ex alunni e gli studenti attuali, chiedendo loro di sostenere la loro scuola. Abbiamo usato, per aumentare l'attenzione, anche Pinterest.
Si prevede di produrre un white paper per i media, per gli studenti e le loro famiglie, nonché di usare Issue e/o Scribd per produrre un book fotografico delle interviste.
Questo può non essere abbastanza: avete qualche idea su come utilizzare il web per promuovere la scuola? Qualche suggerimento?


Ecco quello giunto da Paolo Ratto che parla di un consorzio universitario.

lunedì 23 gennaio 2012

Intervista a Enrico Ratto - Interviewing Enrico Ratto

Interviewing the Vips - Le belle interviste
Riedizione - Reblogging






Sociologo prestato al mondo web, giornalista ed esperto di web marketing, Enrico Ratto vanta una grande esperienza nella comprensione dei fenomeni sociali connessi alla rete. Ha la fortuna di guardare al mondo, reale e virtuale, dalla riva del mare di Albisola, dove vive.
Nel suo blog condivide con i lettori la sua competenza e la passione. La prima domanda è direttamente connessa al suo lavoro:
Quanto è importante oggi e perché, per chi intende vendere (anche se stesso) essere presente sul web?

Per un fatto pratico: la dimensione territoriale, regionale, quella sostenibile con la presenza fisica, non è più sufficiente. Non è sufficiente ad un'azienda per la sopravvivenza economica, non è sufficiente ad un professionista per l'acquisizione di informazioni, di stimoli, e anche per lui è economicamente limitata. Qui si parla di vendita, e quindi affronto solo la parte a valle del marketing. Poi c'è tutta la parte a monte, l'acquisizione di informazioni, forniture, competenze: in questo genere di attività il web è forse ancora più imprescindibile.
Che cosa è opportuno fare per promuovere la propria reputazione sul web?

Tutto ciò che una persona farebbe per sua natura: intendiamoci, non per divertimento, ma per sua inclinazione naturale, anche nell'esercizio della professione. Non esiste una ricetta: blog+social network+sito personale. Esistono suggerimenti in base all'inclinazione, perché è un'attività che ha senso solo se portata avanti nel tempo, quotidianamente. Prima di attivare un profilo, inaugurare un blog, iscrivermi ad un gruppo su Linkedin, penso sempre: lo porterò avanti, mi interessa davvero l'argomento trattato? O mi interessa solo ora, in questo momento?
Esserci non vuol dire essere visti: che cosa si può fare per farsi trovare nel web?

C'è la tecnica, e si chiama principalmente SEO, e c'è la capacità di costruire relazioni. Tuttavia, trovo incredibile quando mi vengono proposte cose tipo "vorrei fare un video virale". Alle spalle dev'esserci un prodotto, una competenza, una struttura. L'idea creativa serve a tirar fuori qualcosa di interessante da questi pilastri. Oggi, l'idea creativa può anche circolare oltre le aspettative, diventare appunto "virale", ma come si vede è solo l'ultimo degli step.

Per chi è stato fin ora solo visitatore del web pensare di iniziare ad "occuparlo" può essere difficile: da dove e come cominciare?

Osservando e ascoltando. Poi, come detto, cercando un canale che lo interessi realmente. Personalmente ho chiare preferenze in fatto di social network, e non mi sforzo di essere presente dove non ho stimoli. I social network e gli spazi web dove una persona non addetta ai lavori può essere presente non riescono (umanamente) ad essere più di due o tre. Bisogna fare attenzione, credo, a non attivare canali senza grandi prospettive. Spesso mi arrivano inviti automatici da persone assolutamente "off-line" che mi propongono di essere inseriti in reti marginali: penso che, non conoscendo il settore, stiano solo perdendo il loro tempo. Il blog personale sul dominio nomecognome.it <http://nomecognome.it>  è forse ancora oggi il tipico investimento da "cassettista", se hai poco tempo e vuoi provare, non sbagli.  

Che errore si deve evitare nell'accostarsi alla creazione di una reputazione web?

Parliamo di social network, visto che è lo spazio che più di ogni altro ti mette in relazione e dove puoi commettere errori chiari (sul blog sei in casa tua, tutt'al più fai errori strategici, potresti ottenere di più, ma il campo è circoscritto). L'errore che si nota più spesso sui social network è aprire polemiche, ma anche "campagne" e "cause", che radicalizzano la tua posizione. Il web è uno spazio tutto sommato composto, dove le persone con maggiore reputazione (qualità, non quantità di followers) sono moderate, analitiche, attente alla tua opinione: non approfittarne. Spesso leggo le bacheche di giornalisti politici e una lunga lista di commenti aggressivi: non ritengo di entrare in contatto con nessuna di quelle persone. Se leggo una buona proposta, non geniale ma semplicemente interessante, sicuramente inizio a seguire anche quella persona e ad interessarmi al suo punto di vista.    






English version
Summary of the italian interview



Journalist, sociologist and web marketer, Enrico Ratto is an expert in understanding the social phenomena connected to the net. He lives by the seaside close to Genova and through his blog he shares his knowledge and passion with his readers.

How is important to be present in the net for anyone who intends to sell, maybe himself too,?
It’s mandatory: with the net you can overcome the space limits to widespread your sales activities. And furthermore it is really important for the acquisition of information, knowhow, suggestions and any new ideas that can be used in one’s activity.

What we can do to promote our reputation on the web?
There is no standard solution: I suggest to do everything your nature will suggest you to do. What I mean is that any web activity imposes consistency: before starting any new one check if you are ready to sustain it or not.

Being in the WWW does not necessary mean to be seen and read: what one can do to be found in the Net?
Two ways: there are techniques, SEO first, and there is the capability to build up relationships. But in the end any action requires to stand on at list one of these pillars: product, know how,

It can be really difficult to decide how to start being active in the Net for those who have just surfed it: which are your suggestions?
I would start from a aware observation. Then choosing the channel that suits the most. Personally I do likes social networks and I do not spend time where I’m not motivated to be. In my experice you cannot be actively present in more than two or three web-places. Better pay attention: do not chose any marginal channels without any future. One’s persona blog, http://www.yourname.yoursurname.com is the 101 solution: if you have few time to invest, go for it. 

Which is the mistake you have to avoid at all costs?
In my opinion is to build up a reputation too sharp and extreme. Do not expose your position, your causes, with to harsh words. I often find on journalists boards a long list of aggressive and abrasive comments: these are the persons I usually avoid. 

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