venerdì 18 maggio 2012

exploiting the web - la ricchezza della rete


A panel of experts to understand which one is the best for you
I consigli di 5 esperti per il miglior social media 

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I’m working for a school, helping them to increase their clients. Actually I should say US because I’m personally committed to the results since I do share the values and the goals that Faes schools wants to promote.
I already introduced the subject in this post, published some weeks ago, and I’d like to go further sharing ideas and looking for hints from readers.
In few days Milano will be the center of a great event: the 7th World Family Meeting that will last for a about a week, offering conferences and workshop about the family life-work balance and will end with the presence of Pope Benedict XVI who will celebrate the Sunday Mass.
During the days of the symposium there will be an expo in the same congress center and Faes will have a small booth.
I’m trying to use all the social network I’m aware of to enhance and leverage the booth: I’ve arranged to print some business card with just a striking sentence, a logo and a QR-code directing to a landing page to promote the messages and value of the schools and QR-code will be printed on T-shirts and wallpaper to raise attention and get traffic to the website we have planned.
I will tweet the subject of the conferences with the twitter account of the school and will keep the FB and G+ pages updated.
Now how can I include Pinterest in the loop? How can I exploit even better the event? What could be done to post a video on YouTube?
Which suggestions you can offer me?

Il testo italiano



Lavoro per una scuola, li aiuto ad aumentare il numero di iscritti. Anzi, dovrei dire CI aiuto ad aumentare il numero di studenti, perché il Faes è parte della mia vita, ne sono personalmente ed emotivamente coinvolto e devo molto a queste scuole per quello che hanno fatto per noi e per i nostri figli. È un debito di riconoscenza innanzitutto.
Ho già parlato delle attività di marketing programmate in questo post ed oggi vorrei aggiungere un pezzo per chiedere qualche spunto ai frequentatori del blog.

Come forse saprete a fine maggio Milano ospiterà il VII Incontro Mondiale delle Famiglie, evento che comprende convegni e workshop e che si concluderà con la celebrazione della S. Messa da parte di Sua Santità Papa Benedetto XVI domenica 3 giugno a Bresso.

Nei giorni del convegno presso Fiera Milano City saranno presenti stand di associazioni connesse con il tema del convegno e con la famiglia.  E sto lavorando per utilizzare il piccolo stand a disposizione come fulcro per aumentare visibilità e notorietà delle scuole.

Vorrei lavorare in rete con i social media: per questo ho fatto produrre delle specie di biglietti da visita che riportano solo una frase ad effetto, un logo e un codice QR che porta ad una landing page appositamente creata. E i codici QR appariranno anche su una cartellone con titoli accattivanti e sulle magliette dei ragazzi presenti allo stand e in fiera.

Cercherò di twittare in diretta il convegno dall’account del Faes e terrò aggiornate le pagine Facebook e G+.
Come posso includere in questa strategia anche Pinterest? Come sfruttare ancora meglio questo evento? Che cosa fare per poter in qualche modo utilizzare anche YouTube? Che video produrre?

Che cosa mi suggerite?

p.s se vi interessa qui sotto trovate tutte le interviste  realizzate ad alcune ex-alunne! per ascoltarle basta cliccare sulla loro foto.


















mercoledì 16 maggio 2012

Pinteresting hints - Suggerimenti Pinterest..tanti



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Something more about Pinterest (we talked about it in our last post): the more I know it the more I like it and believe it could be a great tool for a marketing strategy.  The good results are also confirmed by this post published on the Italian Blog PinterestItaly claiming that every three visitors of a Pinterest catalog one becomes an actual client.
I’d like to share with you the hints I found in this charming article by Mitt Ray on the Social Media Examiner website.  
What inspired me is the real possibility to build a strong and powerful synergy between several social network: Pinterest can be used to drive traffic to your blog or e-commerce website while you can use twitter as a media to widen the number of followers of your Pinterest board.
An you can promote your brand by being creative in the use of your boards, opening the possibility to pin to your followers.
I will use this chance immediately: you can pin in this board what you believe can be nice sample of the use of QR-code.
Just before the end of this post: another creative use of a Pinterest board is to use it as a visual cv for seeking a new job.


Il testo italiano




Ancora su Pinterest (ne abbiamo parlato qui): più lo studio e più mi affascina. E più credo sia una grande opportunità per una creativa strategia di marketing. I buoni risultati che può produrre sono confermati da questo articolo apparso sul blog italiano  che illustra come su tre visitatori di un catalogo di prodotti su Pinterest uno diventi cliente.
Vorrei condividere questo articolo firmato da Mitt Ray e apparso su Social Media Examiner.
Si danno sei consigli semplici ed efficaci per utilizzare al meglio Pinterest come strumento di vendita. Eccoli elencati, a voi l’approfondimento:
indirizzate traffico sul vostro sito con l’uso di fotografie intriganti;
inserite contenuti di altri per ampliare la base di followers;
crete un catalogo;
promuovete dei concorsi (a premi);
coinvolgete i fans;
promuovete offerte riservate solo ai pinutilizzator.i
Ciò che mi colpisce di più è la possibilità di utilizzare in modo sinergico i vari social media: usare Pinterest per promuovere traffico su blog o sul sito di e-comerce e ad esempio twitter per guidare alle lavagne di Pinterest.
Voglio provare a applicare le idee di Ray: ho aperto una lavagna (almeno ci ho provato: vediamo se funziona, se avete suggerimenti ben vengano) per pinnare le foto dei più begli utilizzi di codici QR: a voi il pin a questo punto.
E prima di finire un’altra idea creativa: usare Pitnerest come curriculum vitae fotograficop per cercare lavoro.

venerdì 11 maggio 2012

Pinterest





Pinterest is increasing is relevance as a marketing tool. Paola Frateschi, whose Twitter account can be reached here, recently presented this new visual social media in this post and I like to go deeper on the subject proposing some links and a connection with a post about developing one’s brand especially in the fashion industry.
If you search the web you can find some blogs which are fully focused on Pinterest, like for example this one, which claims to be the first Italian blog on the subject and proposes nice and intriguing posts. Or this one in English.
What raised my attention, heating up my passion, was this article suggesting the does and donts for using Pinterest in a marketing strategy and specifically the fact that Pinterest can be used as a powerful media for storytelling. We are essentially visual people, and therefore the chance to show what a company can offer or just tell is a preferred way to reach the potential clients. This article, proposed by the famous website Mashable, suggests that telling stories is the best way to get people commitment, and of course video (posted on YouTube or Vimeo) is the first choice: what can be achieved through this media is really endless. You want a sample? Just take a look of what this viral video by P&G proud sponsor of moms attained! Or this one realized by  Cric Film.
But even if realizing a video is nowadays quite simple, telling stories through pictures can be much easier and reach a wider public. We all have decline the offer to watch a video because we believed to have not enough time available. But pictures… well they do not need a lot of time apparently..
So Pinterest can really be a very precious tool to include in a marketing strategy. What do you think? Did you use it already? What did you get?






Pinterest sta indubbiamente assumendo un ruolo sempre più rilevante come strumento di marketing. Paola Frateschi, il cui account Twitter è questo, nel ha parlato di recente proprio qui in questo post sui social media e oggi vorrei presentare alcuni link e idee sul tema, dato che si può tracciare un immediato collegamento con un articolo apparso sul famosissimo blog Mashable sul tema dello sviluppo del proprio brand specialmente, ma non solo, adatto all’industria della moda.
Navigando in rete già si trovano già i primi blog interamente dedicati a Pinterst come questo ad esempio che si definisce il primo blog italiano, o quest’altro in lingua inglese.
Ciò che ha attirato la mia attenzione, scatenando la mia passione per Pinterest, è stato questo articolo che suggerisce ciò che va fatto e non fatto in una strategia di marketing e in modo particolare di come Pinterest possa essere utilizzato come strumento per raccontare storie.
Siamo visuali, amiamo l’immagini, e quindi la possibilità di mostrare  ai propri clienti cosa offriamo o che cosa vogliamo raccontare costituisce una strada preferenziale per raggiungere i clienti.
Mashable suggerisce che raccontare storie sia il modo migliore per ottenere il coinvolgimento delle persone. E sicuramente i video (pubblicati su YouTube o Vimeo) sono la prima scelta: ciò che si può ottenere con questo mezzo ha praticamente infinite possibilità.  Come dimostra il successo ottenuto da questo video di P&G sulle mamme o quest’altro famoso realizzato da Cric Film autori di splendidi filmati.
Ma anche se realizzare un video oggi è semplice, raccontare storie con fotografia, una sorta di fotoromanzo del nuovo millennio, e raggiungere più facilmente un pubblico ampio. Anche perché a volte di fronte ad un video, che ci porta via tempo, rinunciamo mentre davanti ad una foto…
Così Pinterest può realmente essere uno prezioso strumento di marketing.
Che cosa ne pensate? L’avete già usato? Che risultati avete ottenuto?

mercoledì 9 maggio 2012

QR-coding away.... Me ne vo' QRcodando



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I love QR-code. I believe they can provide a huge number of chances and unlash creativity.
You can find here the previous post in this blog talking about how QR-code could really be a resource to enhance one’s business and make a difference.
Today I’d like to mention some blog that are fully dedicated to QR-code that can be useful to grasp new hints that can be used for your own business.
The first one I’d like to introduce is The QR place a plain blog that offer posts about several uses of the code, in a very straight and prices style and with a special added value: the instant list of tweets talking about the  #QRCode
Next one I suggest is QR Codes USA which is mainly focused on sales and offers a funny section focused on the future of QR.
A wide range of samples can be found in QR Anywhere written by the Captain of the QR-Code Galaxy is much more suggestive than the previous ones mentioned, which are professional and pecifiec. Here you can find the dream, the weird and curious application, the seed of creativity. A sample? This post about Starbucks and Lady Gaga: it’s up to you to discover which is the link!
An all Italian blog about the use of QR is QR Code Italy a windows on the world of QR code seen through the lens of an Italian marketing specialist, with some local applications.
Finally a FB page for QR lovers, if you like it you can follow their daily news about strange and useful uses of the code, the focus being on really weird applications.
Do you have suggestions to share with us?



Il testo italiano







Confesso: sono affascinato dal codice QR e profondamente convinto delle infinite potenzialità di questo strumento. Può offrire grandi opportunità e scatenare la creatività.  
Trovate qui l’elenco  di tutti i post precedenti apparsi su questo blog sul tema dei QR-code e di come possano fare la differenza.
Oggi vorrei invece presentarvi alcune pagine web e blog che parlano dei QR-code e dove sia possibile trovare informazioni e spunti preziosi da rielaborare per le applicazioni che ci interessano.
Il primo che vi presento è The QR place un blog molto semplice ed essenziale che propone post su uso molto diversi del codice, con linguaggio diretto e immediato, e offre un valore aggiunto particolare proponendo una lista in aggiornamento istantaneo con i tweet pubblicati che recano l’ashtag #qrcode.
Il successivo è QR Codes USA specializzato sulla vendita con una divertente sessione sull’uso futuro e fantascientifico del codice.
Poi tocca a QR Anywhere scritto da the Captain of the QR-Code Galaxy che propone applicazioni “ovunque” del codice e che si concentra sulla fantasia, sul sogno, sull’uso stravagante e creativo dell’applicazione. Molta fantasia in libertà. Come si può notare da questo post che mette insieme Starbucks e Lady Gaga Come? Scopritelo voi!
Un blog tutto italiano è QR Code Italy finestra sul mondo con un occhio speciale alle applicazioni nostrane.
Infine per gli amanti di FaceBook una pagina sul QR all’interno del social network: se “vi piace” potete essere aggiornati quotidianamente su usi particolarmente colorati del codice.
Ci sono altre pagine interessanti che volete condividere con noi? Che volete suggerirci?

domenica 6 maggio 2012

I furbetti del couponino


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Domenica italiana

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Ho l’impressione che ci sia del dolo, della furbizia, dell’arroganza, non solo una profonda ignoranza, in chi fa un uso strumentale di coupon scontati. Fino ad ora ho cercato di difendere chi promuove queste soluzione di marketing, perché come ho già scritto in altre occasione l’adozione di buono scontati è un investimento per creare reputazione e fama. Ora inizio ad avere forti dubbi sul meccanismo, dato che mi sembrano diversi i locali che ne fanno un uso viziato e quasi fraudolento.
Prendiamo l’ultimo caso: invitiamo amici per una cena Cotoletta alla Milanese all you can eat in un locale in centro a Milano. Il coupon propone una valore della cena di 156 € che diviso 4 fa quasi 40 € a testa. Arriviamo e dentro il locale c’è una musica assordate: la signora invitata ha problemi di udito e l’apparecchio acustico che indossa subisce l’interferenza della musica. Ci dicono che lo spazio esterno è per i clienti normali, i cuponati sono relegati all’interno. I tavolini sono da bar, apparecchiati con tovaglietta di carta, tovagliolino che avvolge le posate.
Ci portano un aperitivo della casa, un piatto di salumi contati, 4 microbruschette e una cotoletta con contorno scaldata al microonde e verosimilmente di qualità inferiore ad una precotta da bancone del supermercato. Il dolce si paga a parte?
40 € a testa?
C’era andata meglio la settimana prima: sempre in quattro locale onesto, sobrio ed essenziale, cucina gradevole: antipasto, primo di pesce, secondo abbondante. Peccato che dolce e vino fossero esclusi e proposti, senza menù, per solo 55 €, vale a dire grossomodo il valore della cena.
Se devo essere sincero ci sono solo due locali che hanno gestito in modo esemplare la relazione con il cliente del coupon. Beh, potevano fare di meglio per sfruttare l’occasione, ma senza dubbio hanno capito che quella era la chance di farsi conoscere. Si tratta, e ne parlo volentieri, di
Brand in Largo Zandonai 3 a Milano (non ha neanche un sito internet proprio però….)
SaBa e tu di via Tortona 36 a Milano
La pobbia di via Gallarate 92 a Milano
Ottimi locali, ottimo servizio, potevano avere alcuni accorgimenti in più, quelli che suggerisco qui.
Da queste esperienze nasce un vademecum per l’acquisitore di coupon (Poinx, Groupalia, Groupon, Letsbonus, Yuppit) al quale vorrei aggiungere i vostri personali suggerimenti. Sono principalmente rivolti a ristoranti ed hotel. Quello che conosco meglio
1)   verificare che cosa sia effettivamente compreso, evitare quando vino e acqua (e dolce) non sono compresi. Si rivalgono su quello;
2)   se possibile visitare prima il locale, anche on line, e confrontare il valore presunto del coupon con ciò che di solito propongono;
3)   verificare se on-line ci sono commenti su quel locale in siti di utenti;
4)   una volta sul posto, chiarire le condizioni con il cameriere/gestore chiedendo a che cosa si ha effettivamente diritto: meglio essere secchi che gentili, specie se ci sono dei furbetti in zona…
5)   non esitare a parlare male nel caso di insoddisfazione, se usano i coupon per farsi conoscere devono accettare anche le critiche successive.
E voi che commenti avete?
I post di questo blog dedicati a Groupon e ai suoi fratelli

giovedì 3 maggio 2012

wall, QR-code & creativity - Muri, QR e creatività


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It’s quite simple to be creative: sometime it’s enough to remember one’s childhood: the strong desire to leave a sign, to be known, to let the world know you are there. And it’s even more simple to be creative using other people’s creativity.
It’s exactly what has been done by the creator of the advertising that launches the fifth season of the tv serial Mad men, as it has been described by this intriguing post (in English) and this even more smart consideration posted by Stefania Boleso on her marketing blog.
Put someone in front of a white paper and, if he is not a writer who is expected to write a second best seller, he/she won’t take too long to draw a world. Actually it’s what happened as you can see if you just search “man men falling men poster” on Google Image: here what you get
So you can use once more walls in a innovative way.
Another good sample is the following one, described in this article written by Xath Cruz, is the way an independent music store in Hong Kong, Zoo Recod, used wall and QR-code to promote new artists. You can download a song just capturing the QR-code hidden in the animal drawing painted on the wall.
Now this tell us that there is no limit to creativity, once you want to try something new: and what it’s also intriguing is that these are low investment initiatives.
Here some other hints to use a similar combination to promote some products
1)   qr-code linked to video promoting a school (interview with alumni, teachers; sample of lessons….) inside a murales talking about the life of the school on the walls of the building close to the school
2)   invitation to finish the drawing of a laid table with courses to chose from a list
3)   “connect the dot”  wall advertisement
4)   several episode telling a story talking about a product or a store: the pieces should be collected through QR-code painted in the same block of the store
Would you be so kind to add new ideas to the list?





Il testo italiano







E' abbastanza semplice essere creativi, a volte basta ricordare la propria infanzia: il desiderio forte di lasciare un segno, di essere conosciuti, di far sapere al mondo che ci sei. Ed è ancora più semplice essere creativi usando la creatività di altre persone.
È esattamente quello che è stato fatto il creatore della pubblicità che lancia la quinta stagione del serial tv "Mad Men", così come è descritta da questo post interessante (in inglese) e questa considerazione ancora più intelligente postata da Stefania Boleso sul suo blog di marketing.
Mettete qualcuno di fronte a un foglio bianco e, se non è uno scrittore che è tenuto a scrivere un secondo best seller, non impiegherà troppo tempo per disegnare un mondo. In realtà è quello che è successo come si può vedere se si cerca "Mad Men falling man poster " su Google Image: ecco cosa troverete.
Quindi è possibile utilizzare muri in un modo innovativo.
Un altro buon esempio è il seguente, descritto in questo articolo scritto da Xath Cruz, è il modo in cui un negozio di musica indipendente a Hong Kong, Zoo Recod, ha utilizzato un muro e un QR-code per promuovere artisti nuovi. È possibile scaricare una canzone, basta sfruttare il QR-code nascosto nel disegno degli animali dipinto sul muro.
Ora, questo ci dice che non c'è limite alla creatività, una volta che si vuole provare qualcosa di nuovo: e ciò che è anche intrigante è che si tratta di iniziative a costi irrisori.
Ecco alcuni altri suggerimenti per usare una combinazione simile per promuovere alcuni prodotti
1) QR-Code legato al video promuovere una scuola (intervista con gli ex studenti, insegnanti, campione di lezioni ....) all'interno di un murales che parla della vita della scuola sui muri di un palazzo vicino alla scuola o della scuola stessa
2) invito a completare il disegno di una tavola imbandita con piatti a scelta da un elenco
3) "collegare i punti" su una pubblicità murale, per far emergere un prodotto o un brand
4) diversi episodi che raccontano la storia di un prodotto o di un negozio: i pezzi della storia potrebbero essere raccolti attraverso vari QR-code dipinti nello stesso isolato del negozio
Avete altre idee da aggiungere alla lista?

mercoledì 2 maggio 2012

destroying reputation - la reputazione distrutta


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Reputation is what matter more. And web reputation seems to have increased in value or relevance. And it should be positive.
A solid reputation is mandatory for building a good referral system, a structured word-of-mouth that can help us to improve our business.
And we can invest time and efforts to built it. Especially on line.
My question is this one, and I’m pretty aware that it’s much more an ethic issue than a business one: how fast can your reputation be destroyed on line by your enemies?
Or, if you prefer, we can ask a similar question: how strong should your reputation be to resist to backbiting and slur?
Let say Bob is a trusted friend, you know is an hard worker and a nice fellow. You do not just trust him as a professional, but also as a reliable guy.
And you knew him for many years and your faith in him and respect for him are great since they got fed by many deeds and situations: to tell it with Covey’s words his emotional bank account in your depository is high and rich and profitable.
Now you discover on the net, starting from a social media, a weird gossip about him: someone says that he robbed someone, he cheated and lied for money.
How long would you stay firm in your determination to defend your friend assuming that these news are just mud splashed against him? When would you start thinking: well, he might have made some mistakes but I still trust him? And when will you end up thinking that he betrayed you tricking you for all these year, claiming to be a respectful person while actually he was a racketeer?
How long would his reputation resists in your mind?
What we can learn from this? What should be done not just to build but also to defend one’s own reputation?


Il testo italiano




La reputazione è quello che conta. E la reputazione in rete sembra avere sempre più rilievo e importanza. E deve essere positiva. Lo dimostra questo recedente articolo apparso sul CorSera e indirizzato ai giovani in cerca di lavoro.
Una solida reputazione è indispensabile per costruire un buon sistema di referenze, un passaparola strutturato che possa aiutarci a migliorare il nostro giro d’affari. E possiamo investire tempo e sforzi per costruirla. Dobbiamo. Soprattutto quella on-line.
Ho però una domanda per voi: so bene che è quasi una questione più etica, filosofica, che economica, ma con implicazioni in entrambe le sfere: quanto rapidamente può essere distrutta una reputazione da chi vi vuole male. Oppure possiamo metterla anche così: quanto solida deve essere una reputazione per resistere alle maldicenze e alle calunnie?
Diciamo che Mario è un amico affidabile, lo conoscete da tempo ed è un bravo ragazzo. Non vi fidate di lui solo professionalmente, ma anche come persona, come amico sincero.
Lo conoscete da tanti anni e la vostra fiducia e rispetto per lui sono davvero grandi dato che le ha costruite ed alimentate con molti detti e fatti, soprattutto fatti, in molte situazione: per dirla con Covey il suo conto corrente emotivo nella vostra banca è molto alto e ricco dato che ha fatto molti depositi.
Poi scoprire sulla rete, magari con battute su un social media, una spiacevole soffiata su di lui. Ad esempio: qualcuno dice che ha rubato, ha truffato, a ingannato. Ha mentito per denaro.
Fino a quando lo difenderete dando per scontato che queste non sono che sordide bugie, fango gettato contro di lui? Quando inizierete a pensare: beh, magari può anche aver commesso degli errori… ma mi fido di lui comunque? E quando finirete per convincervi che quelle voci sono vere e non solo, ma lui in tutti questi anni non ha fatto che ingannarvi facendovi credere di essere una brava persona mentre invece era un truffatore? Quanto a lungo la sua reputazione resisterà intatta?
Che cosa possiamo imparare da questo?
Che cosa dovremmo fare per non solo costruire ma difendere la nostra reputazione?

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