venerdì 13 aprile 2012

Groupon: dove ho sbagliato? Where I went wrong?


Il testo italiano è qui sotto, scendere per trovarlo grazie
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If you are a recurrent reader of this blog you know that I’ve quite a mania, an obsession for the chances Groupon can present, and I’m a loyal client of the offers that this company, and its friends like Groupalia & alia, propose. I had some unpleasant experience but the level of general satisfaction is high.
What I noticed in the past is that shops using this marketing chance usually misuse it, taking it for a way to increase cash instead of using it for it really is: a promotion tool.
I wrote a post about that suggesting a strategy that could be used to increase one’s reputation and therefore getting back the investment in the Groupon experience. It got quite a huge number of visit and good appreciation.
So I produced a sort of small brochure with a text based on these hints, a QR-code linked to the video I realized about this Groupon strategy, and gave it to all the restaurants I dined in thanks to Groupon. That was not enough: I monitored for a about month all the proposal I received from this coupon promoters and send an email to all the restaurants and shops who were advertising.
It seemed to me a nice idea. Can you guess how many answers I received, not for proposing me a contract, but even for just saying “thank!” since I was giving away some good piece of advice?
None.
Now, I turn to you to be taught: where I went wrong? Can you provide me some suggestions?
Thank you

Testo italiano



Se sei un lettore abituale di questo blog sai che ho la mania, quasi l'ossessione per le opportunità che Groupon può rappresentare e io stesso sono un cliente, che potrei definire fedele, delle offerte che questa società -e i suoi… fratelli come Groupalia- propongono. Ho avuto qualche esperienza spiacevole, ma il livello di soddisfazione generale è alto.
Quello che ho notato in passato è che i negozi che utilizzano questa opportunità di marketing di solito ne fanno uso improprio, prendendolo per un modo per aumentare la liquidità, invece di utilizzarlo per ciò che realmente è: uno strumento di promozione.
Ho scritto un post suggerendo una strategia che potrebbe essere utilizzata per aumentare la propria reputazione e quindi rientrare dell'investimento nell'esperienza Groupon. Ha ottenuto un gran numero di visite e buon apprezzamento.
Così ho realizzato un piccolo opuscolo con un testo sulla base di questi accenni, un QR-code legato al mio video che ullustra la “strategia Groupon”, e l'ho dato a tutti i ristoranti dove ho cenato grazie a Groupon. Nonsolo: ho monitorato per un mese tutte le proposte che ho ricevuto da Groupon e simili e ho inviato una email a tutti i ristoranti e negozi che erano pubblicizzati.
Mi sembrava una bella idea. Riuscite a indovinare quante risposte ho ricevuto, non per la proposta di un contratto, ma anche solo per dire "grazie" dal momento che stavo dando tanti buoni consigli gratis?
Nessuna.
Ora, mi rivolgo a voi per imparare: dove ho sbagliato? Potete darmi qualche suggerimento?
grazie

martedì 10 aprile 2012

In prima persona - me, myself and I


Scroll down for English version - thanks! 
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John Jantsch è un autore noto ed un esperto della vendita referenziata. Nel suo blog Duct Tape Marketing offre preziosi suggerimenti sull’applicazione pratica di questa strategia di vendita. Il suo ultimo post propone alcuni strumenti che possono essere utilizzati per aumentare la qualità della nostra reputazione e l’influenza che possiamo esercitare nella rete.
Suo è anche l’interessante libro The referral engine che in effetti è una miniera di spunti. Cercheremo di scavare in questa vena per portare alla luce delle pepite da condividere.
Iniziamo da questa: abbiamo spesso detto che la vita virtuale e quella reale devono convergere in qualche punto dello spazio e del tempo, perché sono solo due facce della medesima medaglia e perché dobbiamo conquistare una affidabilità concreta in entrambi i mondi.
John suggerisce questo semplice e scaltro metodo per lavorare su entrambi i lati della realtà: “una delle mie strategia favorite consiste nel utilizzare i biglietti da visita raccolti di persona in eventi pubblici per stabilire un collegamento con queste persone che ho incontrato faccia a faccia nei vari social media: Linkedin, Facebook, Twitter. Così le persone che ho incontrato solo una volta finiscono per diventare buoni amici online, dato che si apprende molto sul loro business, sulla loro carriera, sulla loro famiglia e sui loro hobby”.
Il suggerimento mi pare profondo e geniale, dato che raggiunge il cuore di ogni relazione: prendersi cura e dare attenzione agli altri per conquistare, onestamente, la loro fiducia e la loro amicizia. Non c’è scorciatoia per l’affidabilità.
Siamo pronti ad investire tempo e sforzi in questo modo?



English version




John Jantsch is well know author and expert of the referral sales approach. In his blog Duct Tape Marketing  he daily offers suggestions about the application of this sales strategy. The last post presents several tools that could be used to increase one’s reputation or influence in the net.
His book The referral engine is a mine of good hints, and we will dig it and share the best clues.
Let’s start with this one: we often mentioned that virtual and real life need to merge somewhere, because they are just the two faces of the same coin. And we need to reach a good trustworthiness in both worlds.
John suggests this easy and smart way to work on both sides: “one of my favourite strategie is to take the business cards I am given at face-to-face events and connect to these people on Linkedin, Facebook and Twitter. People I have met only once soon become good friends online, as I learn more about their business, careers, family and hobbies”.
I personally believe this is a very profound suggestion that reach the core of every relation: we have to take care of other people to win their trust and friendship. There’s no short cut to reliability.
 Are we ready to invest time and effort in taking care of other people?

giovedì 5 aprile 2012

Blog Video & QR-code


Next post tuesday April 10th - prossimo post martedì 10 aprile

la versione italiana è qui sotto, scorrere per trovarla






I’m personally very enchanted and attracted by the opportunities provided by the new technologies to reach easily new clients and to widespread one’s reputation.
I believe that creativity can play with a lot of tools to reach new solutions.
When I read this post about videoblogging one’s way to success I got excited: combining some blog-videos with qr-codes can be a nice key to amplify your fame.
The suggestion provided by Jeff Bullas in his post are quite easy: transform your blog in a tv channel using video post instead of written post to reach your fans.
And use QR-code everywhere to get even more fans.
You can print them on your business cards, on your e-mail (messages got printed very often and dissaminated in a way links cannot work), T-shirts, letters, boxes and so on.
So, let’s try together: what can be the subjects of some videos you’d like to see posted here?


HAPPY EASTER!


Sono personalmente molto affascinato ed attratto dalle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, di raggiungere nuovi clienti e per la diffusione della propria reputazione.
Credo che la creatività possa giocare con un sacco di strumenti nuovi per raggiungere svariate soluzioni.
Quando ho letto questo post su come costruire il proprio successo grazie al  videoblogging mi sono entusiasmato: combinare alcuni video con i codici QR può essere una chiave piacevole per amplificare la fama.
Il suggerimenti forniti da Jeff Bullas nel suo post sono abbastanza semplici: trasformare il vostro blog in un canale tv con video invece di post scritti per raggiungere i vostri fans.
E utilizzare QR-code in tutto il mondo per ottenere ancora più fans.
È possibile stamparli sui tuoi biglietti da visita, nelle vostre e-mail (i messaggi spesso vengono stampati e in questo caso i link non sono funzionali), T-shirt, lettere, scatole e così via.
Allora, proviamo insieme: quali possono essere i soggetti di alcuni video che vorreste vedere pubblicati qui?


BUONA PASQUA!

lunedì 2 aprile 2012

creatività e QR - QReativity


Next post thursday April 5th - prossimo post giovedì 5 aprile

la versione italiana è qui sotto, scorrere per trovarla



Let’s explore once more the QR-code world, as promised. Here some more cases I personally collected during my trip to South Florida.
I do not want to bother you with a lot of similar samples. My aim is to provide hints of nice application that can be both copied or used as food for thought and therefore bears new ideas.
Real estate: we mentioned in the previous post how a QR-code could introduce you to a house without stepping inside. Here a wider use of it: instead of printing it in the sign in front of the building, why not using it in the window of your shop? Could it be used to promote garments with a short video showing how to dress it or presenting the different colors you can have it?



And what about showing how to feel part of a community as suggested by this QR-code promoting food additives for athlets?




You are an art fan? So take a look of what we could offer you without spending too much time: just pick up our qr-code from the window and you can be driven to a magnificent museum or to an auction.



And last case I collected for you: a promise. What will be the shop that will open here in a while? Nice way to create expectations.
What do you think?














Approfondiamo il tema dei QR-code come promesso. Ecco altri casi che ho personalmente raccolto durante il mio recente viaggio nel sud della Florida.
Non vorrei tediarvi con valanghe di simili esempi, il mio obiettivo è di fornire stimoli partendo da simpatiche applicazioni che possono essere sia copiate sia prese come spunto per nuove idee.


Vendita di abitazioni: abbiamo visto nel post precedente come un codice QR posto sul prato della casa in vendita –molto americano- possa attirare l’attenzione: beh allora perché non apporlo su tutte le abitazioni in vendita già nella vetrina del negozio?
Una simile idea può essere sfruttata anche da altri negozi? Abbigliamento ad esempio: mostrare i singoli capi con un video di una sfilata o foro che ne mostrino gli altri colori possibili. Che ne dite?


E che cosa dire di questa pubblicità colta in un negozio che invita a far parte di una comuntà per promuovere alimenti per atleti?



Siete appassionati d’arte? Ecco quello che fa per voi: catturate il QR-code dalla vetrina e verrete proiettati dentro una esposizione, un’asta, un mondo di meraviglie che vi convincerà ad entrare.



Infine una promessa: un negozio in apertura presentato con un codice QR.
Non male come idee… 

venerdì 30 marzo 2012

Il podio dei QR-code - QR-code with high QI

Next post monday April 2nd - prossimo post lunedì 2 aprile

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Someone believes QR-code is almost done: it tried to make history, it failed and will soon disappear. I do not feel so.
I strongly believe in the opportunities that QR-codes offer to get the attention of people and win their interest. I’m collecting the best use of QR-codes I can find around the globe, both through the net than directly, through my travels.
Here some I found personally and want to share with you, hoping that this could be a good starting point for winning your comments and finding together new ways of using this powerful tool to redirect one’s attention to a specific web place.

The winner is the use in explaining pieces of art or nature to visitors: the picture shows what I found in a wonderful park in Florida, Sanibel island, a very nice idea to offer explanations to the sightseers, much more effective than those funny earphones


Silver medal to this application: in front of a house to be sold, a QR-code redirecting you to the video of the interior of the building. Nice way to grab your attention, isn’t it?




Third position on the podium to a page on a hotel magazine promoting museum and attracion (on this page) & shops and restaurants close to the place: where are we having dinner tonight?








What about you? How can you get hints from these examples for your business? What would you suggest?


Versione italiana



Qualcuno ritiene che i QR-code siano praticamente già finiti, morti: ci hanno anche provato a segnare fare la storia, ma non ci sono riusciti e presto scompariranno.
Personalmente credo proprio che questo panorama catastrofico sia completamente sbagliato.
Credo fortemente nelle opportunità che offrono i codici QR per ottenere l'attenzione delle persone e conquistare il loro interesse. Sto raccogliendo, collezionando, i migliori esempi di utilizzo dei QR-code che riesco a scovare in tutto il mondo, sia attraverso la rete che direttamente, attraverso i miei viaggi.
Qui riporto qualche esempio che ho trovato personalmente e mi fa piacere condividere con voi, sperando che questo possa essere un buon punto di partenza per vincere i vostri dubbi e trovare insieme nuovi modi di utilizzare questo potente strumento, che ritengo utilissimo per reindirizzare l'attenzione verso un indirizzo web specifico.


Il vincitore è…. l'utilizzo dei codici QR per spiegare opere d'arte o la natura al pubblico: l'immagine mostra ciò che ho trovato in uno splendido parco in Florida, Sanibel Island, una bellissima idea per offrire spiegazioni ai turisti, molto più efficace rispetto a quei buffi auricolari che sembrano un telefono o un erogatore della doccia…


Medaglia d'argento a questa applicazione: di fronte a una casa in vendita, un QRcodice reindirizza al video degli interni del palazzo. Bel modo per afferrare la vostra attenzione, non è vero?



Terza posizione sul podio ad una pagina su una rivista dell'hotel per la promozione di musei e attrazioni  (in questa pagina) e negozi e ristoranti vicino all’albergo: dove andremo a cena stasera? E domani che cosa visiteremo?





E voi? Come potete ottenere suggerimenti, da questi esempi, per la vostra azienda? Che cosa suggerireste?

mercoledì 22 febbraio 2012

Avviso





A causa di sovraccarico di lavoro dobbiamo fare una pausa nel postare nuovi articoli per una quindicina di giorni.
I nuovi post saranno pubblicati a partire dal 13 marzoPer offrirvi un servizio, che ci auguriamo possiate apprezzareabbiamo deciso di elencare alcuni link ad articoli precedentisuddivisi per argomento, che potrebbero esservi utili.Nel frattempo daremo il benvenuto a suggerimenti, spunti per altri post, notizie, articoli, link che vorreste discutere su questo blog.Grazie per la vostra pazienza, vi invitiamo a rimanere sintonizzati e a non dimenticarci!


Due to work overload we have to take a break in posting new articles for a fortnight.
Next new post will be ready for march 13thTo offer you a service that we hope could be appreciated, we have listed down here and will often update some links to previous articles, listed by subject, that you could enjoy reading and that could be helpful.
In the meantime we will welcome suggestions, hints, cue of other posts, news, articles, links that you would like to be discussed on this blog.
Thank you for your patience, please stay tuned and do not forget us!




Interviste - Interviews

Reputazione - Reputation

Video

Marketing

lunedì 20 febbraio 2012

Let's blog - Bloggare felici e assorti


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Prossimo post Mercoledì 22


Dalla rete i consigli per l'uso del blog


Ciò che apprezzo negli altri blog sono il contenuto e la costanza negli aggiornamenti. Seguo ciò blog che trattano temi che mi interessano, nei quali è possibile leggere cose nuove o comunque proposte da un punto di vista differente. E’ molto importante il tono di voce di chi scrive: chiaro, diretto, immediato.

Stefania Boleso: consulente marketing e comunicazione



Il blog aziendale permette di rendere il consumatore protagonista creando uno spazio di connessione e di dialogo tra azienda e cliente. E' uno strumento molto utile per sia per un brand che vuole aumentare la sua reputazione on-line e farsi conoscere da un pubblico più vasto, sia nel caso in cui il brand voglia conoscere a fondo i suoi clienti per migliorarsi. E' infatti possibile comunicare con l’utente in modo diretto, sviluppare e approfondire argomenti, i lettori possono interagire con l’azienda, dire la loro, chiedere, consigliare. Così facendo si offre ai clienti la possibilità di essere ascoltati: ascoltare il cliente è infatti una delle attività fondamentali su cui il brand deve focalizzarsi; e il blog è lo strumento più adatto a questa richiesta del mercato. 

Chiara Pugni : 23enne alle prese con il suo primo blog in cui prova a mettere a fuoco il mondo del marketing.



Non è facile dare dei consigli per avere un blog di successo primo perché dipenderà molto da quale sarà il focus stesso del blog e poi da quale sarà la nostra strategia di comunicazione.
In linea di massima direi che la prima cosa è decidere gli obiettivi del blog, scegliere una linea editoriale e iniziare a postare con regolarità contenuti unici che possano realmente interessare il proprio target. E’ sicuramente una buona idea farsi percepire dai lettori come degli esperti per il settore di riferimento, cercando di evitare di vendere subito qualcosa ma impegnandosi per creare una conversazione e un rapporto di fiducia che porterà poi eventualmente a una qualche forma di conversione. Il lavoro potrà essere lungo, alla base ci dovrà sempre essere pazienza, costanza e passione. E’ per questi motivi che suggerirei di farsi il blog da sé, evitando intermediari se non in una fase iniziale in cui si può avere l’esigenza di una strategia e di qualche suggerimento per partire.
Per ultimo suggerirei, parallelamente al blog, di lavorare anche sulla comunicazione sui Social Network che notoriamente sono degli ottimi strumenti per diffondere la visibilità di contenuti di valore.  

Paola Frateschi: responsabile Marketing e Social Media Marketing presso Arte & Tecnica srl




L'unico consiglio valido per un blog è quello di metterci passione!
Nei contenuti, negli aggiornamenti, nella grafica, tutto quello che conta è quello che ti piace. Scivi di cio che ami, mostraci cosa sai fare e indica quello che odi, questo è un blog, come se stessi parlando con un amico davanti ad una birra. Infine condividi e commenta. Comunicaci chi sei e di che pasta sei fatto, tutto il resto viene da se...

Mattia Annese aka zeroD10: Social media enthusiast e mac integralist, mi piace fare rumore!
@zerod10




Due brevi premesse:
1. Quando leggo un blog la cosa che guardo per prima è ovviamente il titolo. Mi diverte sempre quando sono originali, spiritosi, brillanti. Spesso però, per avere queste caratteristiche, il titolo stesso non centra nulla con il contenuto.
2. Leggo molti post su suggerimento di twitt di chi seguo. Sono davvero tanti, a volte troppi e per poter scegliere ho bisogno di capirne al volo il contenuto.
Quindi ecco il consiglio: evidenziate le parole fondamentali del testo, come se faceste un riassunto per i vostri lettori, anche per quelli che hanno fretta e magari vi rileggeranno più tardi con calma.

Massimo BenedettiMaschio, nato il 04/06/1976, Entusiasticamente sposato, PR & Communication manager, accolgo qualsiasi cosa le relazioni mi regalino! Multiforme curioso dei rapporti con il prossimo.



Suggerirei di unire questi aspetti, non in ordine di importanza:
- considera il blog come una tua landing page all'interno di un intreccio complesso di contenuti condivisi, non il tuo unico strumento unico di comunicazione.
- non pensare che gli strumenti che utilizzi dureranno per sempre, utilizzali finché esistono, probabilmente cambieranno.
- concentrati su poche cose, pochi argomenti, e portali avanti nel tempo.
- scegliere una piattaforma per cui anche l'aggiornamento è una positiva esperienza e che sia performante sui motori di ricerca

Enrico Ratto
@enricoratto



Avere qualche cosa da dire di valore per i propri lettori, e saperlo scrivere bene. Promuovere i propri post garantendo continuità nella frequenza e nel contenuto, e contando su una rete di “amici di stima” sui quali contare per estendere la diffusione e verificare la bontà dei post. Restare in ascolto delle rete per imparare dagli altri. Rispettare la rete: mai limitarsi al taglia-e-incolla senza aggiungere qualche cosa di proprio e soprattutto senza citare e ringraziare l’autore originale.
Paolo Pugni
@paolopugni



English version

Tips for using blog from the experts

I really appreciate blogs that post relevant content on regular basis.
I follow people blogging about topics I am very interested in,  that post new stuff or comment topics from a personal and different point of view.
The tone of voice of the blogger is in for me very important: clear and straight to the point.


Stefania Boleso: marketing and communication professional

 
A business blog allows involves and commits the client, creating a space of connection and dialogue between the company  and the consumer. It 'a very useful tool for a brand that wants to increase its online reputation and reach a wider audience. A second chance is to find an easy way to know who are its clients to improve. And in fact it is possible to communicate with the user directly, develop and deepen topics,. Readers can interact with the company, give opinions and advices. This solution provides customers the opportunity to be listened: listening to customers is in fact one of the fundamental activities on which the brand must focus, and the blog is the most effective instrument suited to this market demand.


Chiara Pugni : 23 years old, handling her first blog and focusin on the marketing world to discover it.


It is not easy to give advice to have a successful blog first because it will depend very much on what will be the focus of the blog itself and then from what will be our communication strategy.
Basically I would say that the first thing is to decide the objectives of the blog, choose its own editorial line and start posting regularly unique an original content that can really affect your target audience. It 'surely a good idea to be perceived from readers as an expert for your own field, looking to avoid to sell quickly something but working to create a conversation and a relationship of trust that will lead eventually to some form of conversion. Perhaps this work will be long, based on patience, perseverance and passionIt’s for these reasons that I would recommend to get the blog itselfavoiding intermediaries except in an initial phase in which you may have the need for a strategy and a few suggestions to get started.
Finally, I would suggest, in parallel to the blog, to work also on communication on the social network well known to be excellent tools to expand the reputation of valuable content.
Paola Frateschi: responsabile Marketing e Social Media Marketing presso Arte & Tecnica srl


The only useful advice for a good blog is you have passion!
All that matters is that you like content, updates and graphics.
Write about what you love and what you hate, show what you can do.
this is a blog, imagine you are talking with your friend in front of a beer. Finally, share and comment. Tell us who you are and what you're made of, the rest  will come ...

Mattia Annese aka zeroD10: Social media enthusiast and Mac fundamentalist, I like making noise!
@ zerod10


Two brief background:
1. When I read a blog the first thing I look for is, obviously, the titleI always enjoy when they are original, witty and brilliantOften, howeverto have these features the title has nothing to do with the content.
2. Often I read post on advice of those who follow on TwitterThey are too many to choose from and I need to understand the content on the fly.
So here's the tip: highlight the fundamental words of the text as if you made a summary for your readerseven those who are in a hurry and maybe re-read it later, calmly.

Massimo Benedetti: Boy, born in 04/06/1976, enthusiastically married, PR & Communication manager whatever they give to me! Skin Changer.



These are the areas I suggest to consider:

-consider your blog as your landing page in a deck of several media tool, not your only way to communicate
-do not rely on a tool as it was everlasting: tools die, be ready for that
-focus on few things, few subjects, and develop those in time
-choose the right platform



Have something to say, have a value to share and have a nice way to write it. Promote your posts assuring stability in regularity and content e do what you can to be able to rely of a network of “trusted friends” that can help you to widen your reach and critically check the quality of what you write. Go on listening the net to learn from other and respect them (never just cut and paste without adding something and thanking and quoting the source).

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